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   Sanità:
  Criticità U.O.C. e servizi diagnostica rete aziendale Covid-19
   
AOU Salerno: a rischio 186 contratti a tempo determinato Con l’ultima circolare regionale sul tempa del precariato e dei rinnovi dei contratti nulla è stato disposto, mettendo a rischio i rinnovi dei contratti a tempo determinato e disattendendo a quanto concordato con le organizzazioni sindacali regionali di CGIL FP, CISL FP e UIL FPL della Campania. Se è pur vero che la circolare invita ad attenzionare l’obbligo di garantire i percorsi di stabilizzazione che possono concludersi anche nel 2022, si dimentica che i contratti flessibili sono da essa stessa resi possibili su specifica
disposizione regionale per fronteggiare l’emergenza Covid, ma richiama e ne segnala il divieto. La Regione Campania non perde occasione per dimostrare che è gestita con burocratismo privo di buon senso e totalmente slegata dal contesto. De Luca non controlla nulla nel mentre tutto il suo staff amministrativo e politico è prossimo all’ammutinamento. Dopo una riunione, quella del 23 novembre scorso, laddove la Regione Campania si era impegnata a far prorogare i contratti di almeno 6 mesi ovvero comunque per tutta la durata dell’emergenza Covid, la circolare emanata non solo non sblocca tale ipotesi, ma non fa altro che ribadire quanto dalla stessa disposto nel lontano 2018. Tale mancata disposizione mette a rischio centinaia di posti di lavoro per personale reclutato per l’emergenza, per cui se ne prevede addirittura la sostituzione con attivazione di nuovi contratti, perseguendo uno scenario di totale mancanza di rispetto per quanti si sono lanciati in una battaglia impari e sconosciuta, con dedizione ed attaccamento alla loro professione. Nella sola azienda ospedaliera a rischio sono i rinnovi di 186 operatori: CPSI Infermieri n° 97, OSS n° 73, CPS Tecnico di Laboratorio Biomedico n° 4, Addetti Ristorazione n° 5, CPS Audiometrista n° 2, CPS Tecnico della Radiologia Medica n° 4, CPS Infermiere Pediatrico n° 1. Una ragione in più per scioperare il giorno 9 dicembre, giornata di mobilitazione che oltre contro il governo sarebbe opportuno indirizzare contro la Regione Campania, sempre più caratterizzandosi per chiacchiere e distintivi vari.

Il Segretario Generale
Pietro Antonacchio
Firma autografa omessa ai sensi




dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993 Al Direttore Generale A.O.U. Salerno
Al Direttore Amministrativo A.O.U. Salerno
Al Direttore Sanitario A.O.U. Salerno
Al Direttore G.R.U. e.p.c.
All’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno
Al Prefetto di Salerno
Al Sindaco della Città di Salerno
Ai Carabinieri Comando NAS di Salerno
Al D.M.P. Ruggi e Da Procida
Al D.M.P. “Fucito”
Al Responsabile Sitra
Alla R.S.U. Aziendale
Alle OO.SS.
Ai Lavoratori Tutti.
Criticità U.O.C. e servizi diagnostica rete aziendale Covid-19 In riferimento all’oggetto la scrivente segreteria evidenzia il disagio delle unità operative complesse e dei servizi affini impegnati nel contrasto diretto al COVID-19, per la mancanza di concreta analisi tendente a definire una dotazione organica adeguata al complesso fabbisogno assistenziale rapportata all’emergenza epidemiologica in atto. Verificata la massiccia emigrazione del personale di comparto, soprattutto quello infermieristico, verso altre aziende provinciali, regionali e nazionali intervenuta nel mese di novembre per un elevato numero di addetti e constatata, purtroppo, l'elevata contagiosità del virus pandemico, che ha decimato i servizi di codesto ente, la situazione della carenza di personale si è ulteriormente aggravata. Infatti gli operatori attualmente in servizio si stanno sobbarcando di un carico di lavoro straordinario e reso ancor più eccessivo dalla particolare complessità di cura e di assistenza sanitaria necessaria in stato emergenziale, con turni di lavoro estenuanti di dodici ore continuative e con oltre 100 ore di lavoro in eccedenza pro capite mensile. A parere della scrivente sarebbe auspicabile procedere al reclutamento straordinario ad integrazione dell’attuale dotazione organica e oltre alle previsioni che hanno già avviato nuove assunzioni, sottostimate poiché non correlate al fabbisogno assistenziale concreto, di circa 150 operatori, tra CPS Infermieri (100) ed Operatori Socio Sanitari (50). Tale richiesta è il risultato di verifiche fatte sul campo, per le singole unità operative dirette al contrasto dell’emergenza in atto, considerando l’indice di complessità dei casi trattati dalle unità operative monitorate e le attività assistenziali correlate al paziente affetto: • Pneumologia 1 - carenza di 25 unità infermieristiche e 3 unità socio sanitarie;
• Pneumologia 2 Alta Intensità: carenza 40 unità infermieristiche, 5 unità socio sanitarie;
• Rianimazione Covid Hospital: carenza 13 unità infermieristiche, 5 unità socio sanitarie;
• Rianimazione Modulare Ruggi: carenza 15 unità infermieristiche, 6 unità socio sanitarie;
• Reparto Multi Specialistico Ruggi Alta Intensità: 20 unità infermieristiche, 10 unità socio sanitarie;
• Servizio Diagnostica TAC Percorso Sporco Ruggi (Neuroradiologia): 2 unità infermieristiche;
• Servizio Diagnostica TAC Percorso Pulito Ruggi (Radiologia – piano 2): 3 unità socio sanitare, considerando la unità residua rimanente e le attività svolte H 12 su tutta la settimana per tutti i reparti del presidio;
• Pronto Soccorso P.O. “Ruggi”: 20 unità infermieristiche, 5 unità socio sanitarie;
• Pronto Soccorso P.O. “Fucito”: 15 unità infermieristiche, 5 unità socio sanitarie.
Per quanto espresso si sollecita ad una attenta riflessione che parta dall’analisi della dotazione organica minima per poter assistere i 170 pazienti Covid-19; dalla verifica dei pazienti che attualmente sono in attesa di ricovero; dalla constatazione che allo stato circa un centinaio di operatori risultano contagiati in tutti gli stabilimenti dell’AOU; dalla quantificazione delle migliaia di ore di straordinario effettuate in spregio a qualsiasi normativa legislativa e contrattuale e che vengono erogate deteriorando il fondo regionale previsto per le attività di emergenza aziendale finalizzate ai reclutamenti eccezionali. Sarebbe opportuno considerare che non c’è più tempo da perdere, anche in considerazione che le chiamate per l’immissione in servizio di 50 infermieri e 50 OSS per volta, non bastano a sopperire le carenze d’organico, situazione ancor più grave qualora si ipotizzi di non rinnovare le proroghe in scadenza a dicembre e pensare di immettere nuove professionalità in sostituzione. Infatti in assenza di obbligatoria informativa sull’andamento dei processi di reclutamento come sancito dall’art. 7 punto 5 del CCNL 2016/2018, si rappresenta la necessità nell’immediatezza di rinnovare i contratti in scadenza, per dare senso di continuità all’opera di potenziamento degli organici, atteso che nessun segnale in tal senso è stato ancora reso pubblico, per la qual cosa forte è il senso di disagio e di frustrazione tra i lavoratori interessati (deliberazione n. 352 del 04/06/2020 per un totale di 186 unità così suddivise: CPSI Infermieri n° 97, OSS n° 73, CPS Tecnico di Laboratorio Biomedico n° 4, Addetti Ristorazione n° 5, CPS Audiometrista n° 2, CPS Tecnico della Radiologia Medica n° 4, CPS Infermiere Pediatrico n° 1). Per quanto esposto pertanto si dia un segnale tangibile prevedendo la proroga dei contratti a tempo determinato in essere per un anno in analogia alle previsioni sulle nuove attivazioni e contestuale adeguamento degli organici attraverso un reclutamento straordinario di altre unità, oltre alle 100 previste (50 CPSI e OSS), collegandolo al concreto e coerente fabbisogno, con preghiera di dare un impulso autorevole alla regolamentazione delle assunzioni straordinarie, collegandole alla complessità assistenziale e alla intensità di cura. All. 1 - Deliberazione n° 352/2020 Il Segretario Generale Pietro Antonacchio Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993





















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Martedì 1 dicembre 2020
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