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   Cronaca:
  Sono stato vittima io e il consigliere Bellino
   
Sono stato vittima io e il consigliere Bellino di una macchinazione posta in essere da un losco personaggio che mirava ad annientarci politicamente". È un Antonio Anastasio sereno quello che ieri mattina alla conferenza stampa convocata dall’avvocato penalista Michele Sarno e con l'altro legale Antonio Boffa, presso lo studio legale di via G. B. Lama n. 7 a Salerno. Dopo la sentenza che ha assolto Antonio Anastasio, nell’ambito del procedimento definito “Perseo”, dall’accusa di associazione camorristica , violenza privata, ma non da quella prevista dall’ art. 294 del codice penale di tentata inibizione all'esercizio di un diritto politico, l’ex consigliere comunale e provinciale di Salerno, condannato ad
un anno di reclusione, pena sospesa. Michele Sarno ha ricostruito tutta la vicenda giudiziaria, ponendo l'attenzione sull'affidabilità del consigliere comunale Bellino, grande accusatore di Anastasio, che interrogato dagli investigatori nega ogni pressione, per poi ricredersi dopo otto mesi in aula. Sarno ha anche evidenziato l'inaffidabilità del collaboratore di giustizia Di Maio, che aveva motivo di rancore contro Bisogni e Mogavero e aveva utilizzato Anastasio per ritorsione. Sarno ha voluto anche ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura per come hanno svolto le indagini e fatto emergere la verità. "Per me Antonio Anastasio, dopo che è caduta l'aggravante del metodo mafioso può candidarsi e sono pronto anche a sostenerlo. Nel caso in cui non dovesse candidarsi farò comizi in tutte le piazze dicendo chi è perchè non può essere invece candidato. Una sentenza, arrivata nel giorno del cinquantesimo compleanno di Anastasio, che restituisce dignità al mio assistito, in quanto viene meno l'articolo 7 dell'aggravante con metodo mafioso, e restituisce serenità ad un imprenditore, padre di famiglia, e impegnato in politica, che è stato detenuto ingiustamente". L'avvocato Boffa ha annunciato che presenteranno appello (Anastasio è stato condannato a un anno e due mesi con pena sospesa) "dove dimostreremo la completa estraneità ai fatti del nostro assistito. Ora aspettiamo le motivazioni della sentenza, per presentare un'eventuale querela contro i diffamatori". Infine Anastasio, che ha ricostruito tutta la vicenda partendo da alcuni giorni prima del fatidico consiglio comunale del 31 maggio 2016, (fra l'altro blindato) dove ci doveva essere il "golpe" per far cadere l'amministrazione. "Io stesso, verificato il clima intimidatorio che c'era, chiamai l'allora comandante della stazione dei carabinieri di Pontecagnano, il maresciallo Ciappina, invitandolo, poi come fece, a seguire i lavori del consiglio comunale, ed è stata la prima volta nella storia che un maresciallo dei carabinieri ha assistito ai lavori dell'assise comunale. Voglio ringraziare infine i miei avvocati e la mia famiglia che mi hanno supportato e sopportato durante tutta la vicenda, la magistratura, ed invito tutti a credere nella giustizia, il mio partito e il mio leader Fdi di Edmondo Cirielli, che mi hanno dato la massima disponibilità a candidarmi alle prossime regionali". --

CARMINE PECORARO

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Domenica 2 agosto 2020
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